CONTROLLO DI GESTIONE

 

Il perno di un sistema di controllo di gestione è la cultura aziendale.

La cultura di voler leggere la propria azienda attraverso indicatori di sintesi.
La cultura di accettare una lettura lucida ed onesta dei dati.
La cultura di condividere internamente ed esternamente le informazioni che abbiano una rilevanza ed una finalità specifica, non solo perché obbligati nei confronti di stakeholders o Enti di controllo ma proprio perché parte di una cultura di condivisione.

Gli strumenti del sistema di controllo sono ormai conosciuti ma li possiamo riassumere così:
– Budget (con diversi livelli di analiticità)
– Sistemi di reporting
– KPI riconosciuti come attendibili da tutti i soggetti coinvolti
– KPI che siano non solo economici ma anche qualitativi
– Aggiungerei anche KPI con indicatori di sostenibilità

Lo sguardo più importante è quello che il controllo rivolge al proprio interno ovvero ad un uso “gestionale” dei risultati.

Attenzione però agli “autogol”.
Se sono stato bravo ad identificare i miei KPI attraverso dati comprensibili e misurabili e se sono stato in grado di mantenere la omogeneità e la attendibilità delle fonti e degli strumenti, non devo dimenticare che ci deve essere una forma pro attiva del controllo di gestione che aiuta a porre in essere le azioni e le scelte da attuare.

Il controllo di gestione pro attivo è quello che va oltre la misurazione della performance e aiuta gli altri soggetti ed individui ad attuare le strategie della organizzazione stessa.

Da una dimensione meramente contabile oggi il controllo di gestione si colloca nella dimensione di strategia.