WELL è il primo protocollo, basato su evidenze scientifiche, che certifica la qualità interna degli ambienti costruiti e l’influsso che essa opera sullo stato psico-fisico delle persone che li abitano, aumentandone o meno il benessere.

Nasce alcuni anni fa dopo un lavoro di ricerca di 6 anni che ha coinvolto team multidisciplinari facendo riferimento ai crediti di altri standard, ma spostando l’attenzione dall’edificio all’uomo.

Sebbene la sostenibilità abbia fatto molto per l’evoluzione dei green building, fino ad oggi non si è focalizzata abbastanza sulle persone. Ora è in atto una sorta di “seconda ondata della sostenibilità”: abbiamo uno strumento nuovo per valutare e incrementare il livello di benessere dei nostri ambienti di vita, indispensabile anche per progettare città più resilienti.
WELL Building Standard si fonda su 7 categorie di analisi e certificazione: aria, acqua, alimentazione, luce, fitness, comfort e mente.
Una recente ricerca di Harvard dimostra come la qualità dell’aria e della respirazione possano duplicare le abilità cognitive; come il corretto utilizzo dell’illuminazione comporto un miglioramento comportamentale e metabolico; come la gestione delle temperature influisca per 10% delle performance lavorative; come gli indicatori di stress reagiscano a determinati impulsi cromatici; come il sistema uditivo, se disturbato, comporti un rendimento professionale peggiore del 66%; come la sedentarietà sia un’importante causa di decesso (6-9%); ed è stata l’OMS a lanciare l’allarme: il 30% delle assenze lavorative è dovuto alla ‘sindrome dell’edificio malato’ (SBS). Non va inoltre trascurato come il design dei punti di ristoro possa influenzare la promozione dell’ healthy eating e l’educazione alimentare.

Si stima inoltre che nei paesi occidentali la popolazione trascorra circa il 90% del tempo in ambienti chiusi (casa, ufficio, scuola… ). È quindi fondamentale intervenire sugli edifici in modo da garantire spazi salubri e confortevoli. Ed è proprio in questo contesto che si applica il protocollo WELL.

Per entrare nel dettaglio, ecco quali sono i parametri analizzati nel processo di certificazione:

1.Aria Quando si parla d’inquinamento dell’aria in generale si pensa agli ambienti esterni. In realtà esiste anche l’inquinamento indoor le cui fonti sono rappresentate da: polvere, strutture, materiali edili, arredi, impianti (condizionatori, umidificatori, impianti idraulici), ma anche dalle stesse persone che occupano gli ambienti: occorre garantire un’aria sana e pulita all’interno degli spazi.

2. Acqua. L’acqua è il bene primario per eccellenza. È molto importante garantire, anche all’interno degli spazi lavorativi, la possibilità di avere acqua sicura e pulita attraverso l’implementazione di tecniche di filtrazione appropriate e test di controllo regolari.

3. Luce. Si passa sempre meno tempo all’aria aperta e per questo motivo siamo sempre meno esposti alla luce naturale. Le conseguenze sull’organismo sono dirette in quanto tutto ciò influenza il ritmo circadiano. Una buona illuminazione sul posto di lavoro si può ottenere sfruttando sia la luce naturale sia quella artificiale.

4. Nutrimento. È fondamentale non solo promuovere una corretta alimentazione, ma mettere le persone nelle condizioni di poterla seguire, ad esempio incrementando nelle mense aziendali la presenza di cibo fresco e sano e promuovendo la corretta cultura alimentare.

5. Attività fisica. È importante che le aziende promuovano tali attività in modo da combattere uno stile di vita sedentario: molti edifici aziendali sono attrezzati con palestre interne.

6. Confort. Per aumentare la soddisfazione dei lavoratori e migliorare la produttività è necessario prestare attenzione al raggiungimento di un elevato confort termico, acustico ed ergonomico.

7. Mente. Il benessere psicologico della persona sul luogo di lavoro sono lo stimolo e lo slancio allo svolgimento della sua attività. E’ molto importante garantire un buon equilibrio attraverso l’uso del design e della tecnologia nello spazio lavorativo così come proporre servizi aziendali personalizzati.

Ai sette parametri principali possono aggiungersi:

8. Suono. Il confort acustico di uno spazio incide sulla salute e il benessere delle persone. Ricerche scientifiche hanno stabilito una correlazione fra rumori e disturbi della salute. Garantire un buon confort acustico significa migliore il benessere.

9. Materiali. E’ necessario scegliere materiali che riducano l’esposizione dell’uomo ad elementi inquinanti dannosi, attraverso la limitazione o l’eliminazione di composti tossici o pericolosi per la salute.

10. Comunità. Questo parametro valuta l’accesso all’assistenza sanitaria essenziale, la promozione della salute sul luogo di lavoro e le agevolazioni per i neo genitori. Creare una comunità integrata sul luogo di lavoro porta senza dubbio benefici alle persone.

 

Il protocollo Well quindi è un protocollo olistico che considera in modo completo e innovativo le modalità con cui un edificio possa impattare sulla salute e il benessere delle persone e si sviluppa su tre livelli:
Come viene progettato l’edificio: quanto incentiva il movimento delle persone all’interno, quanto garantisce la qualità dell’aria interna mediante impianti, involucro, illuminazione etc. Parliamo quindi di caratteristiche fisiche oggettive;
Come l’edificio viene gestito e quindi come sono eseguite le attività di manutenzione, i processi, i controlli periodici che influenzano direttamente o indirettamente il benessere degli occupanti;
Come l’edificio influenza il comportamento degli occupanti mediante le sue caratteristiche fisiche ed i processi in esso adottati.

 

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